nuovo corso

La sentenza della Corte europea dei diritti umani (Cedu) è stata immediatamente interpretata e diffusa da ispirati progressisti esclusivamente come una decisione giuridicamente corretta. Ovviamente da questo punto di vista la decisione è inoppugnabile.

Se la guardiamo però da un punto di vista strettamente socioeconomico la sentenza è tuttavia preoccupante: un cinico adeguamento al “Nuovo corso”?

Viceversa ai tempi di Anatole France, con il coltivato sarcasmo transalpino, s’usava dire : «La loi, dans un grand souci d’égalité, interdit aux riches comme aux pauvres de coucher sous les ponts».

Notiamo con meraviglia che i tempi sono cambiati. La povertà non è più considerata una malaugurata condizione da superare, ora ha acquisito il nobile statuto di condizione da …integrare. Connaturata al meccanismo stesso. La povertà diventa così un fenomeno sociale omologato, dramma personale a cui si concede un “diritto formale” a detrimento di una giusta rivendicazione “umanitaria collettiva” che dovrebbe agire affinché il chiedere l’elemosina sia considerato un “presupposto eccessivo” (che oltrepassa i limiti).

Questa zelante “governance” (oltreché somministrarci i soliti cliché moralistici sulle povertà mondiali, senza tuttavia indagare dove stiano le pesanti responsabilità) dimentica che adattare lo Stato ai desiderata del mercato significa aprirsi alla discriminazione economica per poi esigerne il suo il rispetto giuridico: uno dei tanti cinici modi di farci credere alla fatalità dell’indigenza.

Per cui la “giurisprudenza” ha dovuto frettolosamente adeguarsi. Ha premura di ricordarci che per …moderne esigenze di “giustizia sociale” gli esclusi avranno “diritto” di …dormire sotto i ponti. Un lasciapassare aggiornato. Ovvero: come il progressismo intende …il progresso.

Il serait temps de réaliser que nous sommes au 21e siècle, celui de la fusion du capitalisme avec le progressisme. Il n’y a, désormais, plus de gauche ni de droite, il y a « ceux d’en haut » et « ceux d’en bas »”. Evidentemente non l’ho scritta io. L’ho trovata su un giornale …transalpino.

Mi permetto, a titolo informativo, di riportare integralmente una notizia apparsa, a suo tempo, sui media nazionali e che già rivelava i segnali del “Nuovo corso”.


“(ANSA) – PARIGI, 15 APR – Identificare ed allontanare “sistematicamente” le famiglie rom che vivono e mendicano negli spazi pubblici del sesto arrondissement di Parigi, uno dei quartieri piu’ chic della capitale: è quanto è scritto in una nota interna della polizia di zona che suscita polemiche e reazioni indignate. L’esistenza della nota è stata rivelata martedì dal quotidiano Le Parisien, e poi confermata dalla prefettura. Il documento “è violento e illegale”, ha commentato al giornale un funzionario di polizia. 15-04-2014 18:56”